Elezioni: I talk show
E’ sempre più evidente, soprattutto in periodo elettorale, quanto la formula dei talk show sia ormai stantia: chi si disinteressa di politica si annoia, chi si interessa non riesce a trovarci dei contenuti validi. Visto che lo share precipita, gli esperti di comunicazione sono a lavoro per creare nuovi format.
Ecco qualche esempio di nuovi format…
I Walk Show
Candidati intervistati, mediatore e pubblico si ritrovano nella piazza di una città e partono tutti insieme: l’intervista avviene durante una sessione di jogging. Il tutto può essere ripreso con una webcam, un telefonino o una telecamera: l’effetto è tipo Blair Witch Project.
Pro: Per via del fiatone, tutti parleranno poco, limitandosi a dire l’essenziale.
Contro: Il Partito dei Pensionati partirebbe troppo svantaggiato.
I Folk Show
I candidati vengono intervistati da una serie di burini. Le domande sono su livelli come “Ma lei che me risponne se le dico de pijarsela ‘nder cu?”1, “Mi laur dala matina a la sera, ti che fai? Va’ ciappa ‘i rat?”2 o “Ma ma presenti ‘a Prestigiacomu? Minchia quantu mi fa sangu…”3.
Pro: Adatto ai giorni nostri
Contro: Adatto ai giorni nostri
Cock Show
Visto che gran parte delle risse televisive odierne sembrano una gara a chi ce l’ha più lungo, perché non esplicitare la cosa? I candidati vengono denudati e devono affrontare la prova del righello. Per le quote rosa si può pensare allo scandaglio.
Pro: Non si sa, ma se vengono trasmesse cose come Porta a Porta o Amici, vuoi che non ci sia spazio per un programma del genere?
Contro: La Lega Nord partirebbe troppo svantaggiata (si sa che chi millanta…)
I Bernard Shaw
Enrico Ghezzi intervista i candidati con domande tipo “Chi di noi sà quello che deve fare? E sapendolo, si sarebbe disposti a farlo?”.
Pro: Sicuramente innovativo
Contro: Rifiutato dagli sponsor
1 “Lei cosa mi risponde se la invito a fare sesso contro natura?”
2 “Io lavoro tutto il giorno, tu cosa fai, opere di derattizzazione?”
3 “Me la presenti la Prestigiacomo? Mi suscita scompensi ormonali…”












11 aprile 2008 alle 15:44
Io rido e sogghigno, tranne che per una cosa: la Prestigiacomo non è gnocca. E’ VECCHIA.
Puzza di Oil of Olaz e cremine alla carota.
Suda rughe.
12 aprile 2008 alle 09:13
Mi trovi assolutamente d’accordo.
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E’ molto più gnocca la Cortellesi quando la imita
Però d’altra parte si parlava del Folk Show e lì impera il vox populi (minchia quanto sono intellettuale).
14 aprile 2008 alle 19:47
Vox Populi, Vox E-Bay.