Dura lex sed lex
Al ritorno dalle ferie estive, gli italiani si sono trovati una sorpresa: un decreto legge stabilisce che tutti gli italiani maschi maggiorenni dovevano tagliarsi metà del membro.
Quando era nata, la norma era rivolta soltanto ai rumeni che vivono in Italia, ma l’Unione Europea, pur essendo agosto, aveva montato su un casino dicendo che era una norma razzista. E così, per dissipare i malumori, il Governo ha deciso di ampliare la norma a tutti i maschi maggiorenni che attraversano il Bel Paese. Questo è bastato a placare gli animi europei.
La cosa ha destato qualche dissapore all’interno della maggioranza, in particolare tra le fila della Lega, che vorrebbe mantenere la nomea di avercelo duro.
A rassicurare tutti è intervenuto però Silvio Berlusconi:
“La norma è nata a causa di un refuso, provvederemo presto a cancellare il decreto, intanto però c’è da obbedire, quindi sù, all’opra!” (applausi)
Gianfranco Fini ha espresso comunque apprezzamento per il coraggio del premier e ha dato dell’antisemita a chiunque si opponga a questa super circoncisione di massa.
Apprezzamenti, anche se moderati, anche da parte del leader del Partito Democratico Walter Veltroni:
“Non siamo proprio convinti dell’efficacia di questa scelta, ma accogliamo con soddisfazione l’apertura che il governo ha dimostrato nei confronti dell’Unione Europea e degli ebrei. In nome del dialogo io stesso ho provveduto ad evirarmi giusto poco fa. Anzi, se volete scusarmi, andrei un attimo in ospedale…”
Le repliche di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica ecc. non sono ancora pervenute, un po’ perché gli esponenti sono impegnati in cinque congressi diversi per valutare come questo nuovo decreto impatterà sulla vita dei lavoratori precari e un po’ perché nessun giornalista li ha degnati di un’intervista.
Uniche voci fuori dal coro quelle dell’Italia dei Valori, che tramite il loro portavoce Antonio Di Pietro maliziosamente si chiedono
“Ma perché nessuno della maggioranza ha ancora attuato questa norma su di sé? E’ palese che ormai viviamo sotto dittatura!”
Non si è fatta attendere la replica di Anna Finocchiaro del Popolo delle Libertà Partito Democratico:
“Non capisco questi sciagurati che si scagliano continuamente contro Silvio Berlusconi. E’ ovvio che la maggioranza non è tenuta a rispettare il decreto legge: il dolore fisico che subirebbero impedirebbe loro di governare serenamente.”
Repliche anche dalla maggioranza stessa. Ignazio La Russa, tra i tanti, commenta:
“Non capisco neanche cosa c’entrano i riferimenti alla dittatura: nemmeno nei film di Woody Allen i dittatori hanno mai dettato leggi così assurde.”












09 settembre 2008 alle 11:42
Devo tagliarmelo anch’io?
Perché ce l’ho piccolo, è come se non ci fosse!
11 settembre 2008 alle 18:46
Tu hai già dato
12 settembre 2008 alle 11:25
Ehh, se tu non fossi sposato te ne darei ancora, sciocchina!