Nun me par vero...
Come ci ricordavano qualche anno fa i Pitura Freska, dopo il papa venuto dal freddo, sarebbe arrivato un papa nero.
Ora, il papa venuto dal freddo è facilmente identificabile con il polacco Wojtyla, però Ratzinger sembra un po’ depauperato in termini di melanina. Ma in fondo, non è l’America il vero Sacro Romano Impero di oggi? Non è forse il dollaro il nostro vero Dio?
Con questi presupposti allora è vero: dopo il papa venuto dal freddo, è arrivato il papa nero.
La profezia di Nostradamus continuava dicendo che, dopo il papa nero, sarebbe arrivata l’Apocalisse.
Ed effettivamente… è o non è l’Apocalisse per i fondamentalisti bianchi?
Pensate a quel povero Berlusconi, così fragile, sempre forte con i deboli e debole con i forti, che ora si troverà costretto a strisciare ai piedi un negro abbronzato democratico. Solo i più insensibili di voi potranno ridere di questo dramma.
Scherzi a parte, Obama non è Superman. Forse non avrà la forza per un cambiamento reale, forse si dimostrerà un Sergio Cofferati pezzo di merda, forse verrà ucciso al più presto. Questo in fondo poco importa.
Quello che importa è che ha dimostrato (il suo simbolo più che lui in carne e ossa) ai pessimisti di tutto il mondo che la gente vuole ancora sognare, vuole ancora cambiare, anche quei deficienti degli americani, nonostante tutto.
Basta incanalare bene quest’anelito e non lasciarlo nelle mani esclusive dei Silvi di turno.
E non aspettare che arrivi l’Obama di turno a salvarci: sarebbe troppo comodo.













10 novembre 2008 alle 23:01
L’ho sempre saputo che l’Apocalisse sarebbe stata annunciata da una Simpatica Orchestrina in giro per il mondo a portare musichetta, sole, e italianità attraverso il mondo.
Ed è per questo che ascoltando ” A’ nsalat’ e mare!… cozz, ch’i cozz, cozz! ” ho sempre avuto un fremito di terrore.
Il deathmetal serviva soltanto per depistarci.
11 novembre 2008 alle 12:26
“Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
E che il critico ha concesso al neomelodico l’evento
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento”.
Amen.
13 novembre 2008 alle 10:40
Ah, e comunque sono sempre più convinto che, se si fondasse un “Movimento Gladiolo”, sarebbe una gran bella cosa.
E’ una mia opinione, certo, ma anche una proposta.
17 novembre 2008 alle 18:54
littlecaesar ha scritto:
> “Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
> Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
> E che il critico ha concesso al neomelodico l’evento
> Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento”.
Cos’è?
18 novembre 2008 alle 13:07
Federico Salvatore, “Se io fossi San Gennaro”.
E se il suo nome ti ricorda la canzone-tormentone “Azz”, è lui.
Poi ha cominciato a fare il cantautore serio, molto bravo (e questa canzone è un capolavoro).
Ma chissà perchè, nessuno parla di lui…