Come ci ricordavano qualche anno fa i Pitura Freska, dopo il papa venuto dal freddo, sarebbe arrivato un papa nero.
Ora, il papa venuto dal freddo è facilmente identificabile con il polacco Wojtyla, però Ratzinger sembra un po’ depauperato in termini di melanina. Ma in fondo, non è l’America il vero Sacro Romano Impero di oggi? Non è forse il dollaro il nostro vero Dio?
Con questi presupposti allora è vero: dopo il papa venuto dal freddo, è arrivato il papa nero.

La profezia di Nostradamus continuava dicendo che, dopo il papa nero, sarebbe arrivata l’Apocalisse.

Barack Obama e uno dei cavalieri dell'apocalisse (Fonte: Ansa)

Barack Obama e uno dei cavalieri dell'apocalisse (Fonte: Ansa)

Ed effettivamente… è o non è l’Apocalisse per i fondamentalisti bianchi?
Pensate a quel povero Berlusconi, così fragile, sempre forte con i deboli e debole con i forti, che ora si troverà costretto a strisciare ai piedi un negro abbronzato democratico. Solo i più insensibili di voi potranno ridere di questo dramma.

Scherzi a parte, Obama non è Superman. Forse non avrà la forza per un cambiamento reale, forse si dimostrerà un Sergio Cofferati pezzo di merda, forse verrà ucciso al più presto. Questo in fondo poco importa.
Quello che importa è che ha dimostrato (il suo simbolo più che lui in carne e ossa) ai pessimisti di tutto il mondo che la gente vuole ancora sognare, vuole ancora cambiare, anche quei deficienti degli americani, nonostante tutto.
Basta incanalare bene quest’anelito e non lasciarlo nelle mani esclusive dei Silvi di turno.
E non aspettare che arrivi l’Obama di turno a salvarci: sarebbe troppo comodo.

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