Chi mi consiglia un portatile?
Malika è il nome di una donna bellissima, che ho visto una sola volta nella mia vita, circa dieci anni fa, fugacemente e senza nessuna implicazione; e che quasi sicuramente non vedrò mai più.Malika da allora è anche il nome del mio portatile.
Entrambe le Malika fanno parte del passato: alla prima non ho mai pensato seriamente e tanto meno lo faccio ora, sposato e con prole. La seconda mi è stata accanto fedelmente per anni ma adesso sta lentamente morendo di vecchiaia. Con buona pace dei cattolici, si sta avvicinando il momento di staccare la spina.
Il problema è che, nonostante io sia un informatico, ho sempre amato il software e avuto a noia l’hardware1 e quindi non sono per niente aggiornato sullo stato attuale del mercato.
Dunque: chi mi consiglia un portatile nuovo?
Le caratteristiche auspicabili:
- La ventola sia facilmente smontabile: molti dei problemi attuali di Malika derivano da surriscaldamento; sarebbe un problema risolvibile pulendo la ventola ma è quasi impossibile staccarla.
- Sia compatibile al 100% con Ubuntu: questa è una condizione imprescindibile.
- Possibilmente che non abbia nessun sistema operativo installato ma non è una caratteristica particolarmente rilevante: mio malgrado, per testare alcune cose di lavoro a volte sono costretto a usare anche Windows.
- L’azienda produttrice abbia un minimo di codice etico riguardo l’ambiente e i diritti dei lavoratori, anche se temo che nel mondo dell’elettronica sia cosa rara
- Abbia un video “riposante”: sto molte ore al computer e sono ipermetrope.
- 3 ingressi USB, 1 ingresso SD Card, wireless
Un sentito grazie a chi potrà darmi dei consigli
- ”Distinzione tra hardware e software: l’hardware è quello che puoi prendere a calci, il software lo puoi solo maledire” (Prof. Renzo Davoli) [↩]













16 novembre 2009 alle 11:57
Marca: Dell, perché si sbattono a supportare Ubuntu.
Economico: Ispiron 13z (Con VGA UMA e WiFi Link 5100);
Da lavoro: XPS M1330;
magari anche altri modelli che non conosco.
Tutto funzionante senza driver proprietari. Addirittura puoi aggiornare il BIOS da linea di comando (è arrivato il 2009, eh?).
Purtroppo li vendono solo con gli orribili monitor lucidi che tanto vanno di moda adesso.
Per quanto riguarda i diritti dei lavoratori non so. Per quanto riguarda l’ambiente il rapporto 2009 di Greenpeace gli da 4,7 su 10. Non molto, ma solo Sony e Samsung passano la sufficienza; Sony è volutamente incompatibile con qualsiasi cosa sia vicina a Linux, Samsung nin zo.
18 novembre 2009 alle 13:52
Grazie Gioele!
Solo un appunto: ho visto anch’io il rapporto di Greenpeace (poco dopo aver scritto l’articolo) e in realtà la marca più “green” loro sostengono sia Toshiba, che poi casualmente è anche la marca del mio computer attuale (un Satellite) che devo dire mi ha servito bene per tanti anni.
Vedrò… la ricerca continua…
19 novembre 2009 alle 12:44
L’hardware è quello che puoi prendere a calci, il software lo puoi ri-prendere a calci (reboot… Ahahahah [umorismo nerd])
22 dicembre 2009 alle 05:20
ma poi com’è andata a finire?
io voto sempre toshiba.
ce l’ho da 5 anni ed è sempre agile. lo adoro.
non sono gran esperta di computer, ma lavoro (lavoravo) in un grande negozio di elettronica, vedo che toshiba è la marca per cui dobbiamo fare meno assistenza, non torna quasi mai nessuno a lamentarsi di qualunque difetto.
su ubuntu non ne ho idea
sulle ventole e qualche altro pezzo sentivo che hanno capito di essere un po’ complicati e si sono un po’ smossi x migliorarsi (poi tra il dire e il fare non so…)
come video lo trovo uno dei migliori sia come qualità (vedi bene anche se non sei proprio di fronte ecc) e riposantezza.
come ingressi dipende dal modello, ma se tutti quelli che citi ci sono già sui modelli di 4/5 anni fa penso ok anke ora.
cmq ormai l’avrai già preso.
bel blog.
07 gennaio 2010 alle 15:04
Ciao LaJoe.
Grazie per i consigli e per i complimenti.
Alla fine ho seguito (quasi) il consiglio di Gioele. Maggiori informazioni nel mio articolo di lunedì prossimo