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	<title>Ufic &#187; Comunicazioni di servizio</title>
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	<description>Blog personale di V. Marco Carnazzo</description>
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		<title>30</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 20:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Avrò visto una ginecologa, un&#8217;ostetrica, un lettino&#8230; qualcosa del genere, suppongo. Sono passati trent&#8217;anni: non posso ricordarmene con esattezza. Era l&#8217;anno in cui a Bologna, un mese prima per l&#8217;esattezza, era esplosa una bomba. Che a vederla oggi puoi anche provare un brivido, ma quasi non ci credi.
Avrò visto anche Milazzo in quel periodo. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/khrawlings/3750083997/"><img class="alignleft size-medium wp-image-897" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/09/3750083997_6e7f5f8180-235x300.jpg" alt="&quot;Time really starts to fly at thirty&quot;, by  Kevin Rawlings" width="235" height="300" /></a>Avrò visto una ginecologa, un&#8217;ostetrica, un lettino&#8230; qualcosa del genere, suppongo. Sono passati trent&#8217;anni: non posso ricordarmene con esattezza. Era l&#8217;anno in cui <strong>a Bologna, un mese prima per l&#8217;esattezza, era esplosa una bomba</strong>. Che a vederla oggi puoi anche provare un brivido, ma quasi non ci credi.<br />
Avrò visto anche Milazzo in quel periodo. Non ricordo neanche quello, ma non penso sia poi cambiata molto rispetto a oggi.<br />
Poi ho visto Tremestieri Etneo, per tre anni di seguito, eppure&#8230; niente, tabula rasa.<br />
Dovrei ricordarmi anche Fabrizio Frizzi e <em>Paroliamo,</em> visto che grazie a lui a tre anni ho imparato a leggere. Ma niente.<br />
Ricordo invece Via San Paolino, a Milazzo, dove ho vissuto per anni.<br />
Ricordo in particolare Roberto, che, mentre ero seduto su una panchina, mi prese per i piedi e, in modo lento, dannatamente lento, mi trascinò al bordo fino a farmi cadere. Quella è la prima ferita che ricordo. <strong>La prima ferita nell&#8217;anima almeno</strong>.<br />
Ho visto la scuola elementare. L&#8217;unica cosa che ricordo è la maestra che ci spiega l&#8217;URSS: &#8220;Lì c&#8217;è un regime comunista&#8230; forse ci vorrebbe anche qui&#8230; no, meglio di no&#8221;.<br />
Ho visto le medie, i buoni voti a scuola pagati a caro prezzo: <strong>ho visto i bulli e grazie a loro ho imparato la nonviolenza</strong>.<br />
Ho visto un ragazzino che mi ostruiva il passaggio e mi imponeva di non passare. E io sono passato lo stesso, sapendo benissimo cosa rischiavo. E credo che lì ho fatto una delle scelte più importanti della mia vita.<br />
<strong>Ho visto tanti libri, ma proprio tanti</strong>, ed è solo grazie a loro che sono sopravvissuto all&#8217;infanzia.<strong> A loro e al computer, conosciuto a sei anni</strong>. E hai voglia a sentire i miei che dovevo socializzare. Non c&#8217;è spesa: il GW-BASIC non ti picchia e raramente ti prende in giro.<br />
<strong>Non ho mai visto De André ma l&#8217;ho ascoltato tanto</strong>: tutti i santi viaggi in macchina verso il paese di mio padre, ogni maledetta festa comandata. Tutto ciò che so sulla religione lo devo a quei viaggi.<br />
Ho visto più adulti che bambini, a Butera come a Milazzo. Le estenuanti feste di famiglia e le estenuanti riunioni di partito dei miei genitori: un PCI che era già destinato a diventare ciò che è oggi. Cenere alla cenere. Ma ho anche visto le feste del Primo Maggio, le bandiere rosse, la gente che sembrava davvero credere in qualcosa. Ho visto Andreotti, Cossiga, De Michelis: <strong>quelli erano i cattivi, noi eravamo i buoni. Era facile, ma erano invincibili</strong>. Fin quando <strong>ho visto Craxi inseguito dalla gente che gli lanciava monetine dandogli del ladro</strong>; e Forlani, a non so più quale processo, che perdeva bava dalla bocca, diventando il simbolo di un dinosauro che stava morendo.<br />
Ma ho anche visto un magistrato saltare in aria nell&#8217;autostrada all&#8217;altezza di Capaci: me lo ricordo perché mentre davano la notizia al telegiornale mio padre mi stava facendo un iniezione (avevo gli orecchioni) e per via della notizia ha avuto un attimo di esitazione, proprio mentre entrava l&#8217;ago.<br />
Però ho visto morire anche quella maledetta infanzia: <strong>ho visto le superiori e finalmente ho visto gente anormale come me</strong>. Si aprì per la prima volta uno spiraglio: quella gente che parlava di politica come me e mi ascoltava. E ascoltava i 99 Posse perché io e un altro compagno li avevamo portati a scuola.<br />
Erano arrivati dritti dritti da L&#8217;Italia del Rock, una raccolta di Repubblica comprata dai miei: comprarono anche il numero 12, quello dei gruppi moderni. Non perché li apprezzassero ma non potevano lasciare un buco nel cofanetto. 99 Posse, Almamegretta, Daniele Sepe, Frankie Hi Nrg, Modena City Ramblers. Tutti ascoltati di nascosto per evitare che mio padre mi prendesse in giro. Era tutto lì: mancano davvero pochi nomi rispetto alla mia playlist di oggi.<br />
<strong>E con la musica naturalmente anche l&#8217;impegno politico di quegli anni</strong>. La Sinistra Giovanile. P<strong>oi la sinistra decise di allontanarsi da me, bombardando Belgrado</strong>. Ancora oggi siamo distanti allo stesso modo.<br />
<strong> Come distanti erano le ragazze</strong>, a me come anche a quelli come me: in quegli anni ho imparato come la solitudine può diventare collettiva. Il tedio a morte del vivere in provincia, un paese che già all&#8217;epoca faceva schifo.<br />
Il primo bacio a vent&#8217;anni suonati, è tutto dire. E lei pochi mesi dopo non l&#8217;ho più rivista. E a dirla tutta non mi interessa neanche più di tanto sapere dov&#8217;è.<br />
Non mi ha lasciato molto lei, come niente mi ha lasciato Messina, sopportata per due anni passati a frequentare l&#8217;università sbagliata. Di quegli anni è sopravvissuta solo un&#8217;antipatia verso l&#8217;architettura fascita, un odio-amore verso il rap e un disco dello stesso genere inciso alla bell&#8217;e meglio.</p>
<p>Ricordo molto di più quella stazione che era esplosa esattamente un mese prima della mia nascita, con Buju Banton nelle orecchie e nient&#8217;altro da sapere.<br />
Ho visto la mia vita svoltare nuovamente e nuovamente svoltare in meglio. <strong>Ho scoperto Emergency e le piazze oceaniche che chiedevano il ritiro delle truppe italiane dalle guerre in corso</strong>. Chissà quella folla che fine ha fatto. Chissà che fine hanno fatto anche tante ragazze, tutte bellissime, tutte facilmente raggiungibili e mai raggiunte.<br />
Tranne una. E ringrazio la sua pazienza: <strong>ho impiegato anni a capire di esserne innamorato. E altro tempo ancora a capire come dirglielo</strong>.<br />
Ho visto Budrio, da un banchetto di Emergency. Un paese schifoso dove addirittura nessuno sapeva cosa fosse Emergency e dove a un incontro pubblico sull&#8217;associazione si sono presentate 0 (zero) persone.<br />
Ho rivisto anni dopo lo stesso paese da un&#8217;altra angolazione: da una casa acquistata lì. Un paese bellissimo, a veder bene.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>E poi ho visto davvero una ginecologa, un&#8217;ostetrica e un lettino</strong>, anche quelle da un&#8217;altra angolazione.<br />
E da allora sono passati due anni e nel frattempo anche il nuovo dinosauro politico sembra tirare gli ultimi rantoli.<br />
<strong>E chissà se e cosa vedrò ancora</strong>.<br />
Per il momento ringrazio chi si è fatto vedere in giro in questi trent&#8217;anni.</p>
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		<title>Addio Geocities</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo fosse il 1995 ed erano pochi i disadattati come me che usavano già Internet al posto delle relazioni sociali.
La mia prima personal page, ben prima dei blog e di Feisbuc, era su Geocities. Non ricordo più di preciso cosa c&#8217;era dentro. Sicuramente c&#8217;erano alcune fregnacce raccolte dal newsgroup (alzi la mano chi sa/si ricorda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_434" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-434" title="Geocities non è più disponibile" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2009/04/geocities-300x101.jpg" alt="Geocities non è più disponibile" width="300" height="101" /><p class="wp-caption-text">Geocities non è più disponibile</p></div>
<p>Credo fosse il 1995 ed <strong>erano pochi i disadattati come me che usavano già Internet al posto delle relazioni sociali</strong>.</p>
<p>La mia prima personal page, ben prima dei blog e di Feisbuc, era su <a title="Geocities, pagina principale" href="http://geocities.yahoo.com/">Geocities</a>. Non ricordo più di preciso cosa c&#8217;era dentro. Sicuramente c&#8217;erano alcune fregnacce raccolte dal newsgroup (alzi la mano chi sa/si ricorda cos&#8217;è un newsgroup) it.hobby.umorismo.</p>
<p>Per qualche caso fortuito alcune di quelle fregnacce finirono dentro l&#8217;italianizzazione di <a title="Fortune, pagina ufficiale" href="http://www.fortune-it.net/main.html">Fortune</a>, una roba che genera frasi random e che alcuni linuxari usano nelle loro firme. Il risultato è che quella pagina su Geocities, in cui giace polvere da decenni, è ancora lì su Google.</p>
<p>O meglio era: ho appreso da poco che <strong>Geocities ha chiuso i battenti</strong>.</p>
<p>E questo povero vecchio non riesce a trattenere una lacrimuccia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wordpress 2.7</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2009/01/12/wordpress-27/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuova versione del motore dietro a questo sito.
Con la versione 2.7 Wordpress &#8211; già parecchio avanti &#8211; ha fatto un gran passo avanti in termini di usabilità. Il tutto relativo alla parte di gestione del sito, che quindi voi non vedete   .
Ne ho approfittato per un nuovo tema grafico: è un derivato dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova versione del motore dietro a questo sito.</p>
<p>Con la versione 2.7 Wordpress &#8211; già parecchio avanti &#8211; ha fatto un gran passo avanti in termini di usabilità. Il tutto relativo alla parte di gestione del sito, che quindi voi non vedete <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Ne ho approfittato per un nuovo tema grafico: è un derivato dei <a href="http://www.dailyblogtips.com/wordpress-themes/">Temi WordPress</a> di DBT. Ho solo fatto qualche piccola modifica grafica e migliorato un po&#8217; l&#8217;accessibilità.</p>
<p>Altre cose da fare ci saranno sicuramente e può darsi che qualche vecchio link non vada.</p>
<p>Con calma sistemerò tutto&#8230; <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tesi di laurea sulla dislessia (reprise)</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2008/12/15/tesi-di-laurea-sulla-dislessia-reprise/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 08:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni tanto mi viene chiesta (via mail o via blog) la mia vecchia tesi di laurea triennale.
E allora eccola qui (clicca sull&#8217;immagine per scaricare la tesi in PDF):
La tesi verte su un software creato per la somministrazione di test per identificare eventuali bambini dislessici all&#8217;interno della classe prima delle scuole elementari.
Il software si chiamava SeDiciParole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto mi viene chiesta (via mail o via blog) la mia vecchia tesi di laurea triennale.</p>
<p>E allora eccola qui (clicca sull&#8217;immagine per scaricare la tesi in PDF):</p>
<div id="attachment_252" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ufic.it/blogs/files/2008/12/tesi.pdf"><img class="size-medium wp-image-252" title="Tesi di laurea triennale sui DSA" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2008/12/tesi1-300x286.png" alt="Tesi di laurea triennale sui DSA" width="300" height="286" /></a><p class="wp-caption-text">Tesi di laurea triennale sui DSA</p></div>
<p>La tesi verte su un software creato per la somministrazione di test per identificare eventuali bambini dislessici all&#8217;interno della classe prima delle scuole elementari.</p>
<p>Il software si chiamava <em>SeDiciParole</em> e dopo la tesi si evoluto: il nuovo nome è Cruscotto di Aprico, sviluppato all&#8217;interno del progetto <a title="Progetto Aprico, sito ufficiale" href="http://www.aprico.it">Aprico</a>.</p>
<p>Il software è di proprietà della <a title="Asphi, sito ufficiale" href="http://www.asphi.it">Fondazione Asphi Onlus</a>: rivolgetevi a loro per eventuali domande non strettamente informatiche.</p>
<p>Precisazioni varie (ovvero FAQ):</p>
<ul>
<li>non aspettatevi granché dalla tesi: in realtà la tesi che stavo scrivendo era un&#8217;altra (relativa agli ausili per non vedenti all&#8217;interno di Linux), tesi che per motivi non dipendenti da me ho dovuto interrompere, &#8220;ripiegando&#8221; sulla tesi che vedete qui;</li>
<li>non aspettatevi granché da SeDiciParole: all&#8217;epoca della stesura della tesi, il software era solo un prototipo;</li>
<li>SeDiciParole è (era) un software di screening, quindi non ha senso utilizzarlo in forma privata (ci vuole dopo comunque un clinico che legga i dati raccolti) né tanto meno ha uno scopo riabilitativo.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mondo di Sofia</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2008/09/22/il-mondo-di-sofia/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Nascere è come ricevere un mondo intero in regalo, col sole di giorno, la luna di notte e le stelle nel cielo blu. Un mare che bagna le spiagge, foreste tanto fitte da non conoscere i propri segreti, animali meravigliosi che attraversano il paesaggio. Perché il mondo non invecchia né sbiadisce, mai. Siete voi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_160" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://www.ufic.it/blogs/files/2008/09/sofia.jpg"><img class="size-medium wp-image-160" title="Il mondo di Sofia" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2008/09/sofia-225x300.jpg" alt="Sofia" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sofia</p></div>
<blockquote><p>&#8220;Nascere è come ricevere un mondo intero in regalo, col sole di giorno, la luna di notte e le stelle nel cielo blu. Un mare che bagna le spiagge, foreste tanto fitte da non conoscere i propri segreti, animali meravigliosi che attraversano il paesaggio. Perché il mondo non invecchia né sbiadisce, mai. Siete voi a diventare vecchi e grigi.<br />
Finché vengono messi al mondo bambini, il mondo è nuovo fiammante, esattamente come nel settimo giorno quando il Signore si riposò.&#8221;<br />
(&#8221;In uno specchio, in un enigma&#8221;, Jostein Gaarder)</p></blockquote>
<p>Altre citazioni all&#8217;uopo:</p>
<ul>
<li><a title="I bambini sono di sinistra" href="http://www.youtube.com/watch?v=U5GLuCXPKI8">I bambini sono di sinistra</a> (Claudio Bisio)</li>
<li><a title="Aprile, ansie da padre" href="http://www.youtube.com/watch?v=28u4b2LO12o">Aprile, ansie da padre</a> (Nanni Moretti</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E così finii anch&#039;io su aNobii</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2008/06/23/sono-sbarcato-su-anobii/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 07:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho sempre odiato le recensioni ma sono pur sempre un informatico, un internet addicted e soprattutto un sociopatico che ha bisogno di espedienti tecnologici per poter comunicare con gli altri.
Così, nonostante svariate remore, alla fine mi sono fatto convincere da Lunkhead e sono entrato a far parte dell&#8217;impronunciabile Shinobi ahinoi aNobii, con una pagina tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre odiato le recensioni ma sono pur sempre un informatico, un <i>internet addicted</i> e soprattutto un sociopatico che ha bisogno di espedienti tecnologici per poter comunicare con gli altri.</p>
<p>Così, nonostante svariate remore, alla fine mi sono fatto convincere da <a href="http://lunkhead-festinalente.blogspot.com/" title="Festina Lente, il blog di Lunkhead">Lunkhead</a> e sono entrato a far parte dell&#8217;impronunciabile <del datetime="2008-06-16T12:00:19+00:00">Shinobi</del> <del datetime="2008-06-16T12:00:19+00:00">ahinoi</del> <a href="http://www.anobii.com/" title="aNobii, social network di libri">aNobii</a>, con <a href="http://www.anobii.com/people/ufic" title="Pagina di Ufic su aNobii">una pagina tutta mia</a>.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, aNobii è una sorta di <a href="http://last.fm/user/ufic" title="Pagina di Ufic su Last.fm">Last.fm</a> letterario: <strong>un social network dove comunicare al mondo quali libri si sta leggendo</strong>, cosa ne pensiamo e roba simile. Il mondo solitamente se ne frega, ma ci si può mettere in relazione tra persone dai gusti simili, scambiarsi e opinioni e fare tutto quello che una volta si faceva nella piazza di paese <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carta dei Diritti dei Figli</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2008/06/09/carta-dei-diritti-dei-figli/</link>
		<comments>http://www.ufic.it/blogs/2008/06/09/carta-dei-diritti-dei-figli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 07:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzeggio]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pieno delle loro facoltà mentali, in vista del loro prossimo personale cambiamento di stato da figli a genitori, affinché in futuro l&#8217;umanità non perseveri negli errori che hanno portato alle tragedie del mondo moderno, i sottoscritti Vincenzo Marco Carnazzo e Maura Cescatti, redigono e si impegnano a rispettare la seguente Carta dei Diritti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pieno delle loro facoltà mentali, in vista del loro prossimo personale cambiamento di stato da figli a genitori, affinché in futuro l&#8217;umanità non perseveri negli errori che hanno portato alle tragedie del mondo moderno, i sottoscritti Vincenzo Marco Carnazzo e Maura Cescatti, redigono e si impegnano a rispettare la seguente <strong>Carta dei Diritti dei Figli nei Confronti dei Genitori</strong>, resa pubblica a imperitura memoria.</p>
<ol>
<li>Una volta tagliato il cordone ombelicale, <strong>un figlio<sup>1</sup> è un&#8217;entità persona in tutto e per tutto separata dai propri genitori</strong> e come tale va considerata e rispettata.</li>
<li>Conseguentemente, <strong>ogni opinione del figlio, se argomentata, è di per sé stessa valida anche quando discutibile</strong>.</li>
<li>I genitori, singolarmente e come coppia, devono ricordare sempre che essi esistono a prescindere dal proprio figlio, che non deve mai e per nessun motivo diventare unica ragione di vita.</li>
<li>I genitori sono tenuti, al meglio delle loro possibilità e risorse, ad aiutare il figlio a crescere e a trovare i propri interessi e a coltivarli. Tale diritto del figlio vale anche qualora i suoi interessi non siano quelli (reali o aspirati) dei genitori.</li>
<li><strong>I sacrifici fatti dai genitori per il figlio non possono mai essere rinfacciati</strong>, né usati per imporre alcunché su di esso. L&#8217;unico modo che un figlio ha per ricambiare è fare a sua volta sacrifici quando egli stesso diverrà genitore<sup>2</sup>.</li>
<li>A volte i genitori sono costretti a imporre determinate scelte a un figlio. Il figlio è tenuto a rispettare tali imposizioni se e solo se i genitori sono in grado di argomentarle e ci sia coerenza tra ciò che essi dicono, ciò che essi fanno e ciò che essi impongono.</li>
<li>Il figlio diventa comunque slegato dalle imposizioni dei genitori non appena si separa in modo definitivo (fisicamente ed economicamente) da loro.</li>
<li>I genitori, che per natura non sono sempre in grado di essere obiettivi nel rapporto con il proprio figlio, sono invitati (ma comunque non obbligati) ad ascoltare periodicamente opinioni di persone terze (emotivamente più distanti e di conseguenza potenzialmente più imparziali) su tale argomento. Se necessario, tali persone terze sono invitate a rammentare gli articoli di tale documento. I nonni, in quanto a loro volta emotivamente coinvolti, non sono molto indicati a interpretare il ruolo di persone terze.</li>
<li><strong>I genitori sono tenuti a ricordare sempre che le dimostrazioni di affetto, verbali e non verbali, valgono sempre incommensurabilmente di più di qualsiasi aiuto materiale</strong>.</li>
<li>Ogni modifica ai precedenti articoli (fatti salvi l&#8217;articolo 1 e 10, non modificabili) va effettuata caso per caso, di comune accordo tra genitori e figlio.</li>
</ol>
<p><small><sup>1</sup> Il maschilismo della lingua italiana rende necessario (salvo lunghi e scomodi arzigogoli) l&#8217;uso della parola figlio anche in caso si tratti di figlia. Qui e nel resto del documento si intende il termine figlio in senso sia maschile che femminile. Inoltre è da intendersi, in caso di più figli, anche al plurale.<br />
<sup>2</sup> Liberamente ispirato a &#8220;Indovina chi viene a cena?&#8221;</small></p>
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		<title>Calcolo delle quantità nelle soluzioni chimiche</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 13:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>

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		<description><![CDATA[Dubito che ci siamo dei biologi/chimici/affini che frequentano questo blog. Comunque, se ci dovessero essere, sappiate che ho creato (su commissione della mia ragazza) Concentriamoci, un piccolo (e banalissimo) programmino online per calcolare molarità, volume o peso di una soluzione. L&#8217;indirizzo: www.ufic.it/concentriamoci.
Sviluppi futuri:

Migliorie della grafica
Connessione Ajax a Wikipedia per avere informazioni a partire dal peso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dubito che ci siamo dei biologi/chimici/affini che frequentano questo blog. Comunque, se ci dovessero essere, sappiate che ho creato (su commissione della mia ragazza) <a title="Concentriamoci, un piccolo programma per calcoli chimici" href="http://www.ufic.it/concentriamoci/">Concentriamoci</a>, un piccolo (e banalissimo) programmino online per calcolare molarità, volume o peso di una soluzione. L&#8217;indirizzo: <a title="Concentriamoci, un piccolo programma per calcoli chimici" href="http://www.ufic.it/concentriamoci/">www.ufic.it/concentriamoci</a>.</p>
<p>Sviluppi futuri:</p>
<ul>
<li>Migliorie della grafica</li>
<li>Connessione Ajax a Wikipedia per avere informazioni a partire dal peso molecolare</li>
<li>Quant&#8217;altro venga in mente in proposito</li>
</ul>
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		<title>Tuxfeed: il pinguino italiano centrifugato</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2007 06:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi sentite quando avete in mente un&#8217;idea, che rimandate in eterno fin quando qualcuno ha la stessa idea e la realizza al posto vostro?
Beh, questo è uno dei casi in cui è successo: è da anni che dico che sarebbe carino che esistesse una raccolta dei blog italiani che si occupano di Linux e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi sentite quando avete in mente un&#8217;idea, che rimandate in eterno fin quando qualcuno ha la stessa idea e la realizza al posto vostro?</p>
<p>Beh, questo è uno dei casi in cui è successo: è da anni che dico che sarebbe carino che esistesse <strong>una <em>raccolta</em> dei blog italiani che si occupano di Linux</strong> e finalmente qualcuno l&#8217;ha realizzata!</p>
<p>Il progetto si chiama <strong><a href="http://www.tuxfeed.it/about/" title="TuxFeed, raccolta dei blog italiani su Linux">TuxFeed</a></strong> ed è stato messo in piedi da <a href="http://www.alessandropagano.net/" title="Alessandro Pagano, il sito personale">Alessandro Pagano</a> e <a href="http://nardin.altervista.org/" title="Leonardo Racanelli, il sito personale">Leonardo Racanelli</a>. Invito chi ha un blog che parla di Linux a <a href="http://www.tuxfeed.it/segnala/" title="Pagina di iscrizione a TuxFeed">iscriversi</a> e in generale chi è interessato a Linux a leggerlo.</p>
<p>Da ieri, <strong>anche Ufic.it è indicizzato dentro TuxFeed</strong>.</p>
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