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	<title>Ufic</title>
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	<description>Blog personale di V. Marco Carnazzo</description>
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		<title>1 marzo 2010, manifestazione degli stranieri. Io ci sono.</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2010/03/01/1-marzo-2010-manifestazione-degli-stranieri-io-ci-sono/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Storia siamo noi]]></category>
		<category><![CDATA[Strada Alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[
There&#8217;s a sound in the air,
it&#8217;s a voice.
The voice of Jah.
&#8211; Buju Banton, The voice of Jah
M. è venuto su in treno, di notte.
Nelle orecchie un cantante nero, nell&#8217;aria una voce, nella testa tanti dubbi.
 In stazione aveva salutato i suoi genitori. Nessun pianto. Chissà loro, lui sicuramente non era consapevole di quanto lontano lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/03/logo_sciopero_stranieri.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-754" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/03/logo_sciopero_stranieri-255x300.jpg" alt="Logo sciopero degli stranieri" width="255" height="300" /></a></p>
<p><cite>There&#8217;s a sound in the air,<br />
it&#8217;s a voice.<br />
The voice of Jah.<br />
&#8211; Buju Banton, The voice of Jah</cite></p>
<p>M. è venuto su in treno, di notte.<br />
Nelle orecchie un cantante nero, nell&#8217;aria una voce, nella testa tanti dubbi.<br />
<strong> In stazione aveva salutato i suoi genitori.</strong> Nessun pianto. Chissà loro, lui sicuramente non era consapevole di quanto lontano lo avrebbe portato quel treno; e non era solo una questione di chilometri.</p>
<p>Perché era partito? E&#8217; sempre stato difficile spiegarlo. E&#8217; come se sia stato il suo paese a cacciarlo via, non il contrario, come avviene per un corpo estraneo, come per un virus.<br />
<strong> Perché aveva scelto proprio Bologna come meta finale?</strong> Perché da piccolo aveva visto proprio lì per la prima volta dei musicisti di strada e pensava fosse bello vivere con una colonna sonora come nei film. E poi c&#8217;erano già alcuni parenti e un amico: <strong>come ogni migrante aveva voglia di autoghettizzarsi con i propri simili</strong>.</p>
<p><strong>Come ogni migrante ha conosciuto i biscotti Doria</strong>: costavano 1 euro, nei momenti in cui aveva in tasca troppi pochi soldi e troppo orgoglio per chiedere aiuto a casa. Ma bastava mangiarli seduto sulle scale in Piazza Maggiore e la magia notturna delle sue luci trasformava quei biscotti in un lauto pasto.<br />
Come ogni migrante M. ha visto passare gli anni e <strong>capire sempre meno qual è la sua patria</strong>: quella di origine forse non lo è mai stata, sicuramente non lo è più; quella nuova non lo è ancora, forse non lo sarà mai.</p>
<p><cite>Terra gentile<br />
Un uomo è venuto dal mare<br />
Fa che rimanga qui con me<br />
Ha il sale sulla pelle<br />
Sulle labbra una lingua straniera<br />
E’ venuto e sarà mio.</cite></p>
<p>Terra china ri ciuri i to&#8217; occhi chiari c’attruvaj,<br />
fammi assittari ‘o latu a tia,<br />
suiggiva ri caluri comu focu i capiddi toj,<br />
passanu i juinnati pinsannu a tia.<br />
&#8211; Fiamma Fumana e Agricantus, Sanguemisto</p>
<p><strong>Come ogni migrante ha imparato a crearsi una patria su misura</strong>, senza confini ma con nuovi amici provenienti da più latitudini.<br />
E poi con una moglie, migrante lei stessa ma dalla parte opposta.<br />
E poi una bellissima figlia, di quelle che vengono definite &#8220;immigrate di seconda generazione&#8221;.</p>
<p>Adesso vede i suoi stessi connazionali, a Rosarno, dare la caccia a nuovi immigrati. E non può tollerarlo.</p>
<p><strong>Perché, nel mio piccolo, sono migrante anch&#8217;io, come lo è stato mio padre, come lo è stato mio nonno.</strong><br />
Una volta su un muro di Bologna ho letto una scritta: <em>Sud = Africa</em>. Suppongo che volesse avere un tono denigratorio, eppure sono rimasto a guardarla stupito, come se ci fosse scritto <em>Il cielo è blu</em> oppure <em>Il sole è giallo</em> o qualunque altra ovvietà.</p>
<p><strong>Il Sud è Africa</strong>. Divide con essa almeno metà della cultura e delle radici. E il Nord divide con il Sud almeno metà della sua cultura e delle sue radici. L&#8217;altra metà viene dall&#8217;Est e dall&#8217;Ovest. Come diavolo fai a piantare dei confini in un casino del genere?</p>
<p>Per quanto ho scritto, e per tanto altro, oggi partecipo allo <a title="Sito sullo sciopero degli stranieri" href="http://www.primomarzo2010.it/">sciopero degli stranieri</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Configurare Evolution per Gmail</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2010/02/22/configurare-evolution-per-gmail/</link>
		<comments>http://www.ufic.it/blogs/2010/02/22/configurare-evolution-per-gmail/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 06:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[Evolution]]></category>
		<category><![CDATA[Gmail]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ufic.it/blogs/?p=739</guid>
		<description><![CDATA[Sul web esistono una marea di tutorial su come configurare Gmail su Evolution (il programma di posta predefinito di Ubuntu) ma quasi tutti non sono aggiornati. Naturalmente anche questo post diventerà obsoleto e farà aumentare l&#8217;entropia, almeno fin quando Google non si degnerà a scrivere le istruzioni di configurazione di Gmail anche per Evolution (segnalateglielo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/02/gmail.png"><img class="alignleft size-full wp-image-743" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/02/gmail.png" alt="gmail" width="128" height="128" /></a>Sul web esistono una marea di tutorial su <strong>come configurare <a title="Gmail" href="http://www.gmail.com">Gmail</a> su Evolutio</strong>n (il programma di posta predefinito di Ubuntu) ma quasi tutti non sono aggiornati. Naturalmente anche questo post diventerà obsoleto e farà aumentare l&#8217;entropia, almeno fin quando Google non si degnerà a scrivere le istruzioni di configurazione di Gmail anche per Evolution (segnalateglielo nei feedback!).</p>
<p>Piccola premessa per i neofiti: bisogna decidere se usare POP o IMAP. Usare<strong> POP vuol dire scaricare i messaggi sul proprio computer e non averli più online</strong> (utile se si ha connessioni a pagamento); usare <strong>IMAP vuol dire che il programma si sincronizza al server, lasciando i messaggi dove sono</strong> (utile se si ha connessioni flat e si legge la posta da più postazioni).</p>
<h3>Prima fase: online</h3>
<ol>
<li>Aprite <a title="Gmail" href="http://www.gmail.com">Gmail</a></li>
<li>Cliccate sulle <em>Impostazioni</em> e poi su <em>Inoltro e POP/IMAP</em>.</li>
<li>Attivate il POP oppure l&#8217;IMAP per tutti i messaggi.</li>
<li>Salvate le modifiche</li>
</ol>
<h3>Seconda fase: in locale (inizio)</h3>
<ol>
<li>Aprite Evolution</li>
<li>Se lo aprite per la prima volta parte automaticamente il wizard di configurazione, altrimenti bisogna andare su <em>Modifca / Preferenze</em> e poi cliccare su <em>Aggiungi</em></li>
<li>Riempite almeno i campi <em>Nome completo</em> (ad es. Ciccio Pasticcio) e <em>Indirizzo email (es. cicciopasticcio@gmail.com</em>)</li>
<li>Cliccate su <em>Avanti</em></li>
</ol>
<h3>Terza fase: ricezione email (caso IMAP)</h3>
<ol>
<li>Come <em>Tipo di server</em> scegliete <em>IMAP</em></li>
<li>Come <em>Server </em>inserite <em>imap.gmail.com</em></li>
<li><em>Come Nome utente </em>inserite il  nome del vostro account di Google <em>(es. cicciopasticcio@gmail.com</em>)</li>
<li>In <em>Usare connessione sicura</em> selezionate <em>Cifratura SSL</em></li>
<li>Come <em>Tipo autenticazione </em>selezionate <em>Password</em></li>
<li>Cliccate su <em>Avanti</em></li>
</ol>
<h3>Terza fase bis: ricezione email (caso POP)</h3>
<ol>
<li>Come <em>Tipo di server</em> scegliete <em>POP</em></li>
<li>Come <em>Server </em>inserite pop<em>.gmail.com</em></li>
<li><em>Come Nome utente </em>inserite il  nome del vostro account di Google <em>(es. cicciopasticcio@gmail.com</em>)</li>
<li>In <em>Usare connessione sicura</em> selezionate <em>Cifratura SSL</em></li>
<li>Come <em>Tipo autenticazione </em>selezionate <em>Password</em></li>
<li>Cliccate su <em>Avanti</em></li>
</ol>
<h3>Quarto passo: invio email</h3>
<p>Al passo successivo (Opzioni ricezioni) lasciate tutto com&#8217;è o modificate come vi pare&#8230;</p>
<p>Una volta cliccato su <em>Avanti</em> si passa alla configurazione dell&#8217;invio delle email:</p>
<ol>
<li>Come <em>Tipo di server</em> scegliete <em>SMTP</em></li>
<li>Come <em>Server</em> inserite<em>smtp.gmail.com:587</em></li>
<li>Mettete una spunta su <em>Il server richiede autenticazione</em></li>
<li>In <em>Usare connessione sicura </em>selezionate <em>Cifratura TLS</em></li>
<li>Come <em>Tipo </em>selezionate <em>Login</em></li>
<li>Come <em>Nome utente </em>inseriteil  nome del vostro account di Google (es. <em>cicciopasticcio@gmail.com</em>)</li>
</ol>
<p>Infine cliccate su <em>Avanti</em>, scegliete un nome (serve solo a voi) alla casella di posta e cliccate su <em>Fine</em>.</p>
<p>Fatto <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SSHMenu: collegarsi velocemente ai server giusti</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2010/02/15/sshmenu-collegarsi-velocemente-ai-server-giusti/</link>
		<comments>http://www.ufic.it/blogs/2010/02/15/sshmenu-collegarsi-velocemente-ai-server-giusti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ufic.it/blogs/?p=727</guid>
		<description><![CDATA[
Un sistemista ha spesso bisogno di collegarsi a più server velocemente e di evitare di confondersi tra uno e l&#8217;altro (se avete mai lanciato un /etc/init.d/apache2 stop sul server sbagliato sapete cosa intendo&#8230;).
Esiste per questo un piccolo programmino per il vostro Gnome1 (quindi Ubuntu, Debian e quant&#8217;altro&#8230;): sshmenu-gnome. Basta installarlo nel solito modo e aggiungerlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/rudolf_schuba/173856116/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-732" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/02/173856116_dd7e1a4451-300x225.jpg" alt="Cavi di server, by rudolf_schuba" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Un sistemista ha spesso bisogno di <strong>collegarsi a più server velocemente</strong> e di <strong>evitare di confondersi tra uno e l&#8217;altro</strong> (se avete mai lanciato un <em>/etc/init.d/apache2 stop</em> sul server sbagliato sapete cosa intendo&#8230;).</p>
<p>Esiste per questo un piccolo programmino per il vostro Gnome<sup>1</sup> (quindi Ubuntu, Debian e quant&#8217;altro&#8230;): <em><a title="Pagina ufficiale di SSHMenu" href="http://sshmenu.sourceforge.net/">sshmenu-gnome</a>. </em>Basta installarlo nel solito modo e aggiungerlo come applet (si chiama <em>SSH Menu Applet</em>).</p>
<p>Se avete i vostri server già nel file <em>~/.ssh/knownhosts</em> configura tutto da solo. Altrimenti andate sulla voce di menu <em>Preferences</em> dell&#8217;applet, dove potete aggiungere i dati dei vari server e legare ad ognuno un diverso Profile del terminale (ad esempio un bello sfondo rosso per il server della vostra azienda che non dovete toccare con le pinze&#8230;).</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_727" class="footnote">ma volendo si può installare anche in altre situazioni, basta leggere il sito</li></ol>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Wordpress, Twitterstatus, Facebook e l&#039;apostrofo</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2010/02/08/wordpress-twitterstatus-facebook-e-lapostrofo/</link>
		<comments>http://www.ufic.it/blogs/2010/02/08/wordpress-twitterstatus-facebook-e-lapostrofo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ufic.it/blogs/?p=720</guid>
		<description><![CDATA[
In un articolo passato (all&#8217;occasione aggiornato) ho spiegato come poter gestire lo stato di Facebook da Wordpress.
Ma in seguito ho notato che c&#8217;era un problema: se nel titolo dell&#8217;articolo di Wordpress c&#8217;era un apostrofo, nello stato di Facebook si sarebbe vista una roba orribile tipo Adda’ passa’ ’a nuttata&#8230;
Finalmente1 ho scoperto come risolvere il problema.
Bisogna aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/cutesmallfuzzy/231387819/"><img class="aligncenter size-full wp-image-722" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/02/231387819_732c210431.jpg" alt="Apostrofo (by cutesmallfuzzy)" width="250" height="250" /></a></p>
<p>In un <a title="Articolo passato su come far dialogare Facebook e Wordpress" href="http://www.ufic.it/blogs/2009/11/02/come-far-dialogare-facebook-e-wordpress/">articolo passato</a> (all&#8217;occasione aggiornato) ho spiegato come poter <strong>gestire lo stato di Facebook da Wordpress</strong>.</p>
<p>Ma in seguito ho notato che c&#8217;era un problema: se nel titolo dell&#8217;articolo di Wordpress c&#8217;era un apostrofo, nello stato di Facebook si sarebbe vista una roba orribile tipo <em>Adda’ passa’ ’a nuttata</em>&#8230;</p>
<p>Finalmente<sup>1</sup> ho scoperto come risolvere il problema.</p>
<p>Bisogna aprire il file <em>wp-includes/default-filters.php </em>e, nella sezione relativa al titolo nei feed RSS, bisogna commentare la riga:<br />
<code>add_filter('bloginfo', 'wptexturize');</code></p>
<p>Tradotto in italiano, vuol dire <em>Wordpress: fatti i cazzi tuoi, volevo un apostrofo normale quindi non stare a toccarlo</em>.</p>
<p>Il gioco è fatto <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_720" class="footnote">Grazie, <a title="Articolo inglese che ha risolto il mio problema dell'apostrofo" href="http://takethu.com/blog/2006/09/01/wordpress-curlification-of-apostrophe-in-title/#comment-29891">illustre sconosciuto inglese</a>!</li></ol>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Flex Builder su Linux</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2010/02/01/installare-flex-builder-su-linux/</link>
		<comments>http://www.ufic.it/blogs/2010/02/01/installare-flex-builder-su-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[eclipse]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Premessa: Questo articolo è per programmatori linuxari duri. Le mammolette che vogliono la pappa pronta vadano a farsi un giro   .
Adobe Flex, come dice Wikipedia, è la colonna portante di un gruppo di tecnologie per lo sviluppo di applicazioni web basate su Macromedia Flash. In sé è una figata: in modo relativamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ufic.it/blogs/files/2009/12/1439869541_d81ddd1740.jpg"><img class="size-medium wp-image-679 aligncenter" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2009/12/1439869541_d81ddd1740-300x254.jpg" alt="Flex pericoloso" width="300" height="254" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ufic.it/blogs/files/2009/12/1439869541_d81ddd1740.jpg"> </a></strong></p>
<p><strong>Premessa</strong>: Questo articolo è per programmatori linuxari duri. Le mammolette che vogliono la pappa pronta vadano a farsi un giro <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><a title="Definizione di Adobe Flex fatta da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adobe_Flex">Adobe Flex</a>, come dice Wikipedia, è la colonna portante di un gruppo di tecnologie per lo sviluppo di applicazioni web basate su Macromedia Flash. In sé è una figata: in modo relativamente semplice (fondamentalmente un po&#8217; di XML e di Actionscript) si riescono a fare applicazioni molto <em>cool</em> (io ad esempio sto sviluppando un sistema di videoconferenza).</p>
<p>Il problema è che su Linux il tutto è supportato da fare schifo e bisogna penare per far funzionare il tutto. Per i mal pensanti: non è colpa di Linux, è colpa di Adobe.</p>
<p>Per far funzionare il tutto bisogna:</p>
<ul>
<li>Scaricare e scompattare (non necessita installazione) Eclipse Europa 3.3 (capito? 3.3! Non una versione di più, non una di meno). La si trova nella sezione <a title="Pagina dove scaricare Eclipse Europa 3.3" href="http://www.eclipse.org/downloads/packages/release/europa/winter">Older versions</a> del sito di Eclipse (va benissimo la versione <em>for Java Developpers</em>)</li>
<li>Scaricare e scompattare <a title="Pagina dove scaricare Adobe Flex Builder 3" href="http://labs.adobe.com/technologies/flex/flexbuilder_linux/">Adobe Flex Builder 3 Alpha 5</a>. Non volete la versione alpha ma vi ostinate a usare Linux? Vi attaccate. Almeno così dicono quelli di Adobe <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  .</li>
<li>Dare i permessi di esecuzione al file .bin (quest&#8217;estensione da dove gli è uscita?) ed eseguirlo. Vi chiederà dove trovare Eclipse: diteglielo.</li>
</ul>
<p>In teoria siete già apposto così. Ma non sarebbe bello se funzionasse anche il debugger?</p>
<p>Per far ciò bisogna:</p>
<ul>
<li>Scaricare la versione debugger per Linux del Flash Player dalla <a title="Pagina di Download di FlashPlayer" href="http://www.adobe.com/support/flashplayer/downloads.html">pagina di download di Flash Player</a>.</li>
<li>Scompattatelo e andate sulla cartella <em>plugin/debugger</em>.</li>
<li>Scompattate il file <em>install_flash_player_10_linux.tar.gz</em> ed entrate nella cartella appena creata</li>
</ul>
<p>Se siete fortunati, basta che date i permessi di esecuzione al file <em>flashplayer-installer</em> e lo eseguite.</p>
<p>Se, come me, non lo siete, dovete (testato su Ubuntu, non ho idea sulle altre distribuzioni):</p>
<ul>
<li>Installare il pacchetto <em>flashplugin-nonfree</em></li>
<li>Copiare il file <em>libflashplayer.so</em> (presente nella cartella <em>flashplayer-installer</em> di cui sopra) nella cartella <em>/usr/lib/flashplugin-installer/</em> .</li>
</ul>
<p>Fatto! Ora dovete solo imparare <a title="Documentazione di Eclipse" href="http://www.eclipse.org/documentation/">Eclipse</a>, <a title="Language reference di Flex" href="http://livedocs.adobe.com/flex/3/langref/index.html">Flex</a> e <a title="Language reference di Actionscript" href="http://livedocs.adobe.com/flash/9.0/ActionScriptLangRefV3/">Actionscript</a> <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Ah. E <a title="Pagina dove richiedere il supporto per Linux di Adobe Flex Builder" href="http://bugs.adobe.com/jira/browse/FB-19053">rompete un po&#8217; le palle</a> alla Adobe affinché dia un supporto decente a Flex Builder per Linux.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chi diavolo siete voi?</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2010/01/25/chi-diavolo-siete-voi/</link>
		<comments>http://www.ufic.it/blogs/2010/01/25/chi-diavolo-siete-voi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ufic.it/blogs/?p=709</guid>
		<description><![CDATA[
Questo blog nel corso degli anni ha parlato di cose diverse, cambiando quando sono cambiato io: ha ospitato elucubrazioni artistiche (ormai quasi scomparse, almeno da qui), guide informatiche (uno dei motivi principali per cui questo blog sta in piedi), articoli impegnati, articoli impegnativi&#8230; Si è parlato di scrittura, di programmazione, di Linux, di Ubuntu, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/infomatique/2059799821/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-712" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/01/2059799821_ee0f6c19cd-300x209.jpg" alt="Who are You? (by Informatique)" width="300" height="209" /></a></p>
<p>Questo blog nel corso degli anni <strong>ha parlato di cose diverse</strong>, cambiando quando sono cambiato io: ha ospitato elucubrazioni artistiche (ormai quasi scomparse, almeno da qui), guide informatiche (uno dei motivi principali per cui questo blog sta in piedi), articoli impegnati, articoli impegnativi&#8230; Si è parlato di scrittura, di programmazione, di Linux, di Ubuntu, di musica, di ambiente, di politica, di pace, di razzismo e antirazzismo.</p>
<p>Non è mai diventato un blog famoso e probabilmente non lo è neanche voluto mai diventare (tanto non costa niente dirlo e si fa la bella figura dei modesti <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ).<br />
Ma fondamentalmente in questo blog ho sempre commesso un peccato grave: <strong>me ne sono fregato di voi che leggete</strong>.<br />
E ogni tanto mi chiedo: <strong>ma chi diavolo siete?</strong></p>
<p>Per gran parte sono sicuro che siete <strong>amici o conoscenti</strong>, a maggior ragione da quando ogni articolo viene mostrato tramite <a title="Articolo che parla di come interfacciare Wordpress con Facebook" href="http://www.ufic.it/blogs/2009/11/02/come-far-dialogare-facebook-e-wordpress/">Wordbook</a> su Facebook. Poi ci sono quelli che <strong>raggiungono le guide informatiche tramite i motori di ricerca</strong>. E poi ci sono i visitatori occasionali che arrivano qui per vie a me sconosciute (come gli adolescenti che si lamentano dei propri genitori nell&#8217;articolo <a title="Articolo satirico di questo blog su una carta dei diritti dei figli" href="http://www.ufic.it/blogs/2008/06/09/carta-dei-diritti-dei-figli/">Carta dei diritti dei figli</a>).</p>
<p>Mi sfugge qualcuno?<br />
<strong>Lasciate un commento, dai</strong> <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  (ma sia chiaro che continuerò a scrivere ciò che mi gira e non ciò che volete :p).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buon anno in ritardo</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2010/01/18/buon-anno-in-ritardo/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Capire l&#8217;identità di questo blog (di cosa parla? chi lo legge? chi dovrebbe leggerlo?). Contattare più spesso gli amici lontani. Vedere più spesso gli amici vicini. Leggere meno riviste e più libri. Sostenere una causa giusta. Innamorarsi di un gruppo musicale che non conosco ancora. Fare un viaggio con mia moglie e mia figlia. Conoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/snugglepup/4234362971/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-716" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/01/4234362971_05fd92eb37-300x184.jpg" alt="2010 by -Snugg-" width="300" height="184" /></a></p>
<p>Capire l&#8217;identità di questo blog (di cosa parla? chi lo legge? chi dovrebbe leggerlo?). Contattare più spesso gli amici lontani. Vedere più spesso gli amici vicini. Leggere meno riviste e più libri. Sostenere una causa giusta. Innamorarsi di un gruppo musicale che non conosco ancora. Fare un viaggio con mia moglie e mia figlia. Conoscere meglio il paese dove vivo. Un po&#8217; di leggerezza e di stupidità. Parlare meno, ascoltare di più e scrivere ancora di più. Concretizzare almeno uno di questi propositi.</p>
<p>Questo articolo è <strong>un plagio dell&#8217;editoriale del primo numero di quest&#8217;anno dell&#8217;<a title="Internazionale, sito ufficiale della rivista" href="http://www.internazionale.it">Internazionale</a></strong>, quello con i buoni propositi dei vari componenti della redazione per l&#8217;anno nuovo. Quindi mi sembra il caso di concludere con le regole circa i buoni propositi che concludono lo stesso numero della rivista:</p>
<blockquote>
<ol>
<li>Ripetere i buoni propositi che non hai rispettato l&#8217;anno scorso non aumenterà le tue probabilità di realizzarli.</li>
<li><strong>Se entro fine gennaio non hai cominciato a metterli in pratica, non hai speranze.</strong></li>
<li>Non sprecare tempo con propositi sull&#8217;attività fisica e sulla beneficenza: sono i primi a saltare.</li>
<li>L&#8217;impegno a smettere di fumare funziona meglio se lo riposizioni come impegno a non farti venire il cancro.</li>
<li>Trovare l&#8217;uomo giusto non è un buon proposito, è un terno a lotto.</li>
</ol>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu su Dell Inspiron 15 e 17</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2010/01/11/ubuntu-su-dell-inspiron-15-e-17/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 06:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open source]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[
Alla fine ho scelto: ho (quasi) seguito il consiglio di Gioele: il nuovo computer che mi ha portato Babbo Natale è un Dell Inspiron 15, mentre a mio suocero (appassionato di fotografia) è arrivato un Dell Inspiron 17. Entrambi ora sono infettati con Ubuntu 9.10 (anche conosciuta come Karmic Koala)   .
Sono un grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/01/inspiron-15z-hero.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-694" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2010/01/inspiron-15z-hero.jpg" alt="inspiron-15z-hero" width="295" height="295" /></a><br />
Alla fine ho scelto: ho (quasi) seguito il consiglio di Gioele: <strong>il nuovo computer che mi ha portato Babbo Natale è un <a title="Dettagli su Dell Inspiron 15" href="http://www1.euro.dell.com/it/it/abitazioni/Notebook/laptop-inspiron-1545/pd.aspx?refid=laptop-inspiron-1545&amp;cs=itdhs1&amp;s=dhs">Dell Inspiron 15</a></strong>, mentre a mio suocero (appassionato di fotografia) è arrivato un <strong><a title="Dettagli su Dell Inspiron 17" href="http://www1.euro.dell.com/content/products/productdetails.aspx/laptop-inspiron-17?c=it&amp;l=it&amp;s=dhs">Dell Inspiron 17</a></strong>. Entrambi ora sono infettati con Ubuntu 9.10 (anche conosciuta come Karmic Koala) <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Sono un grande sostenitore di Ubuntu, sia per la filosofia che ci sta dietro, sia per la stabilità generale del sistema ma sono consapevole che, come qualunque creazione umana, ha dei limiti e può avere problemi: lo dico perché a malincuore constato che Ubuntu 9.10 è la versione di Linux con cui ho avuto più problemi (con il mio computer ma anche con quelli di amici).</p>
<p>Qui di seguito quindi, sperando possa servire a qualcuno, ecco come ho risolto dei piccoli intoppi.</p>
<h3>Installazione <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </h3>
<p>Poco da dire: un salto su www.ubuntu.it a scaricare l&#8217;ultima ISO e da lì ho creato una chiavetta USB d&#8217;avvio (su come creare un disco di avvio di Ubuntu c&#8217;è una pagina dedicata della guida della comunità).</p>
<p>L&#8217;unica parte che può risultare difficile per un neofita è la partizione del disco. Se si vuole far convivere Windows e Ubuntu, la cosa in realtà è semplice: basta selezionare l&#8217;opzione apposita e decidere quanto dare a Windows e quanto a Ubuntu semplicemente trascinando lo slider sul disegno della partizione.</p>
<p>Occhio che esiste anche una partizione di poche decine di mega a inizio hard disk, utilizzabile per un eventuale ripristino della situazione iniziale del computer: vedete un po&#8217; voi ma secondo me è meglio lasciarla lì dov&#8217;è.</p>
<p>Io ho scelto la via drastica e ho cancellato del tutto Windows: per far questo bisogna scegliere l&#8217;opzione di partizionamento manuale, cancellare la seconda partizione (quella dedicata a Windows) e creare una partizione per Ubuntu (ext4) e una di swap (con una dimensione doppia rispetto alla memoria RAM).</p>
<p>Un altro paio di click, un po&#8217; di pazienza e il resto dell&#8217;installazione va da sè: al riavvio eccoci in Ubuntu. Ma non è finita qui.</p>
<h3>Tastiera <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </h3>
<p>Fin qui tutto bene: è stata riconosciuta da sola, compresi i tasti &#8220;fighi&#8221; (per il volume, la luminosità, la riproduzione dei CD ecc.).</p>
<p>Le tastiere dell&#8217;Inspiron hanno la particolarità di avere i tasti funzione (F1, F2, F3&#8230;) non facilmente utilizzabili: per usarli bisogna premere anche il tasto <em>Fn</em>. Non ho ancora deciso se è una caratteristica simpatica (solo i nerd usano i tasti funzione) o odiosa (io SONO un nerd). Comunque è un comportamento configurabile dal BIOS (si accede premendo F12 all&#8217;avvio del computer).</p>
<h3>Collegamento Internet via cavo <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </h3>
<p>Ho una connessione <strong>Alice Casa</strong> ed è bastato attaccare il cavo di rete per farla andare.</p>
<p>Mio suocero ha una qualche altra connessione Alice nella quale bisogna prima effettuare il login. Per fare andare la sua sono dovuto andare sul terminale e avviare il comando</p>
<p><code>sudo pppoeconf eth0</code></p>
<p>Alle varie domande ho dato la risposta di default. Come username e password o usato aliceadsl per entrambe. Fine.</p>
<h3>Wireless <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </h3>
<p>Ubuntu 9.10 parte con un bug: di suo non riconosce la scheda wireless (<strong>Broadcom Corporation BCM4312</strong>).</p>
<p>Quindi purtroppo il primo collegamento bisogna farlo via cavo.</p>
<p>Una volta collegati bisogna installare il pacchetto <em>bcmwl-kernel-source</em>.</p>
<p>Una volta installato e riavviato il sistema, bisogna andare su</p>
<p><code>Sistema / Amministrazione / Driver Hardware</code></p>
<p>e attivare <em>Driver Broadcom STA senza fili</em></p>
<h3>Video <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </h3>
<p><strong>Per l&#8217;Inspiron 17 non c&#8217;è nessun problema</strong>. Per il 15 (che monta una <strong>ATI Technologies Inc M92 LP [Mobility Radeon HD 4300 Series]</strong>) bisogna andare su</p>
<p><code>Sistema / Amministrazione / Driver Hardware e attivare Driver grafici fglrx proprietari ATI/AMD.</code></p>
<h3>Minchiatine grafiche <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </h3>
<p>Per la prima volta mi ritrovo tra le mani un pc col quale posso &#8220;sprecare&#8221; un po&#8217; di risorse e quindi ho deciso di provare le varie finezze grafiche di Ubuntu di cui ho sempre sentito parlare ma che non mi sono mai potuto permettere.</p>
<p>Ho installato il pacchetto <em>gnome-do</em>, che permette di avere una dockbar simile a quella di Mac OS X, nonché la possibilità (che adoro) di avviare i programmi e i file semplicemente digitandone il nome.</p>
<p>E ho installato anche il pacchetto <em>compizconfig-settings-manager</em>, così da poter configurare i vari effettini grafici, prima abilitandoli, andando su</p>
<p><code>Sistema / Preferenze / Aspetto</code></p>
<p>scegliendo <em>Effetti visivi</em> e impostandolo a <em>Aggiuntivi</em>. E poi impostandoli andando su</p>
<p><code>Sistema / Preferenze / Gestore configurazione CompizConfig</code></p>
<p>(al momento ho semplicemente attivato <em>Desktop cubico</em> e <em>Ruota cubo</em>)</p>
<h3>Convivenza con Windows 7 <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </h3>
<p>Nel computer di mio suocero ho lasciato che Windows 7 e Ubuntu convivessero ed è tutto ok. Nel mio invece ho deciso di piallare via Windows 7 e farlo funzionare dentro Virtual Box (installando il pacchetto <em>virtualbox</em>. Ahimé non sono ancora riuscito nell&#8217;impresa: per qualche motivo a me sconosciuto (si accettano suggerimenti) la versione a 64 bit di Windows 7 concessa insieme al PC non è installabile nella versione di Virtual Box presente in Ubuntu 9.10. Misteriosamente la mia installazione di VirtualBox non propone le configurazioni a 64 bit (nonostante sia il pacchetto che l&#8217;intero sistema operativo siano a 64 bit).</p>
<p>Questo è quanto. Enjoy <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Buon Natale, with the yours ovviamente</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzeggio]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazioni di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tradizione, questo blog va in vacanza. Ci si vede l&#8217;anno prossimo&#8230;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tradizione, questo blog va in vacanza. Ci si vede l&#8217;anno prossimo&#8230;</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7Y6gdRGmCiM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7Y6gdRGmCiM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#039;ecomostro che c&#039;è in me</title>
		<link>http://www.ufic.it/blogs/2009/12/07/lecomostro-che-ce-in-me/</link>
		<comments>http://www.ufic.it/blogs/2009/12/07/lecomostro-che-ce-in-me/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strada Alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuno è perfetto1. Io in particolare. Racconto su questo blog le mie avventure quotidiane nel tentare di contenere i consumi e nell&#8217;affrontare una vita più eco-equo sostenibile. Ma il cammino è arduo. E&#8217; fatto di piccoli e felici passi fatti ogni giorno e di tanti grossi errori ancora da sistemare. Molte le tantazioni di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ufic.it/blogs/files/2009/12/85208807.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-685" src="http://www.ufic.it/blogs/files/2009/12/85208807-225x300.jpg" alt="Ecomostro" width="225" height="300" /></a>Nessuno è perfetto<sup>1</sup>. Io in particolare. Racconto su questo blog le mie avventure quotidiane nel tentare di contenere i consumi e nell&#8217;affrontare una vita più eco-equo sostenibile. Ma il cammino è arduo. E&#8217; fatto di piccoli e felici passi fatti ogni giorno e di tanti grossi errori ancora da sistemare. <strong>Molte le tantazioni di cui son vittima e che voglio condividere con voi</strong>. E&#8217; giunto il momento di fare <em>outing</em>.</p>
<ol>
<li>Sono un informatico. Non solo nel senso lavorativo: ho un computer da quando avevo 6 anni e programmo da quando ne avevo 7 (ah, il GW-Basic!). Non riesco a immaginare la mia vita senza questo strumento infernale, che ciuccia risorse (lui e tutti i server a cui mi connetto, spesso per cazzeggio), che crea una marea di rifiuti (per quanto si tenti di riciclare) e i cui componenti spesso derivano da gente che lavora in situazioni disumane.</li>
<li>Amo il bagno caldo. Lo so che si spreca un sacco di acqua e di riscaldamento rispetto alla doccia e quindi non ne abuso, ma quelle tre &#8211; quattro volte l&#8217;anno (ad esempio arrivando a casa dopo essersi presi in testa il diluvio universale) lo trovo un &#8220;lusso necessario&#8221; <img src='http://www.ufic.it/blogs/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</li>
<li><strong>Sono pigro. Pigrissimo</strong>.</li>
<li>Sono assolutamente inabile a qualsiasi lavoro manuale, con buona pace delle belle parole sull&#8217;autoproduzione, sul riciclare in casa e via dicendo. E a chi mi dice che nessuno è inabile al lavoro manuale e che è solo questione di pratica, rispondo: sono pigro; pigrissimo.</li>
<li>Da un anno a questa parte mi sono trasferito da una &#8220;grande&#8221; città a un paesino che gli orbita intorno. Se prima quindi riuscivo ad andare a lavoro in bici adesso mi tocca prendere il treno e/o andare in macchina con mia moglie (per chi non lo sapesse: non ho la patente).</li>
<li>Tendenzialmente (ma non sempre!) <strong>amo il quieto vivere</strong>: mi piacerebbe avere il solare e il fotovoltaico, anche senza avere necessariamente un rientro economico. Ma mi scoccia anche discutere e discutere con gli altri condomini (che mi hanno già fatto capire che non è aria).</li>
</ol>
<p>E questo è solo l&#8217;inizio (anche perché mi piacerebbe parlare anche di altri comportamenti poco etici, non strettamente legati all&#8217;ambiente). Mi ripropongo di tornare ogni tanto su questo post per aggiornare la lista e per ricordarmi sempre di volare basso. Che di aquile ce ne son già troppe.<br />
Potrebbe diventare uno dei premi che circolano tra i blogger (e che io schivo sempre). Se vi va raccontatemi l&#8217;ecomostro che c&#8217;è in voi nei commenti.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_684" class="footnote">Questo è un plagio spudorato d un&#8217;<a title="Articolo di Consumo Meno sull'ecomostro che è in noi" href="http://consumomeno.blogspot.com/2009/12/lecomostro-che-ce-in-me.html">articolo del blog Consumo meno</a> </li></ol>]]></content:encoded>
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