Perché ho votato Lega
Update: Sì, era un pesce di aprile
, anche se voleva anche essere uno spunto di riflessione serio (che, devo dire, almeno su Facebook è stato raccolto). Comunque… che qualcuno ci sia cascato mi offende alquanto
.
Nello scorso articolo ho fatto un po’ l’evasivo su chi ho votato.
Beh, togliamoci il pensiero: non ho votato Sinistra e Libertà, come ho detto ad alcuni; ho votato Lega.
Non è stato facile farlo, per me, per la mia storia politica e personale, come non è facile per me adesso dirlo apertamente. Ma per onestà intellettuale verso i pochi che leggono questo blog devo dirlo. E spiegare anche i motivi che mi hanno spinto a questo cambio radicale.
- Sono stanco della sinistra, della sua litigiosità, del suo intellettualismo fine a sé stesso, della sua presunzione. Lista 5 stelle, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Sinistra e Libertà. Quattro liste, più qualche partito minore: tutte con lo stesso programma. E a questa gente si può aggiungere anche parte del PD. Persone così infantili da non saper stare insieme pur condividendo gran parte delle idee non meritano il mio voto. I Verdi per la pace al loro ultimo congresso se le sono date di santa ragione. Cosa vuoi fare con persone del genere?
- Andate a vedere chi si occupa concretamente dell’ambiente, delle teorie del Km 0, del biologico dei gruppi di acquisto. Spesso sono leghisti, e sanno farlo bene.
- Chi è con i lavoratori, vicino a loro nel territorio, vicini alle loro rivendicazioni. Non sono certo i sindacalisti: gente che lotta perché non vengano toccate le pensioni e non sa cosa vuol dire lavorare per 800 euro al mese senza nessun futuro. Vicini ai lavoratori c’è la Lega.
- Sono siciliano – è vero – ma proprio per questo so quanto di vero c’è nelle parole dei leghisti sui meridionali: sfido qualunque siciliano a dire che non è vero che i meridionali sono apatici, pigri, irrispettosi delle regole, presuntuosi e ladri.
Ci sono tante cose che non condivido della Lega Nord (uno su tutti: il loro rapporto con gli immigrati) ma bisognava dare un segnale forte. E ho provato a darlo. Poi senti dire a un Bersani che i risultati di queste elezioni mostrano un segno di inversione di tendenza e capisci che anche il tuo segnale è stato inutile: sono votati al suicidio e sono contenti di esserlo.

Come a ogni elezione, anche per queste regionali mi sono dovuto sorbire le solite filastrocche: Io stavolta a votare non ci vado, Non se lo meritano, Sono tutti dei ladri…
















